Il governo Drivers è durato solo sette giorni, un amen in pratica. Ebbene sì, col pareggio 1-1 ad Atene e la contemporanea vittoria dei Sakurambo (2-1 contro gli Youngers Next Gen grazie, guarda a volte il caso, all'ennesimo gol di un subentrante dalla panchina) i piemontesi tornano mestamente in quella che ormai sembra essere la loro dimora abituale: il secondo posto. Non è bastato l'anno scorso avere in squadra il capocannoniere del torneo (Retegui) e finanche il suo vice (Kean), non sta bastando nemmeno quest'anno avere quello che per ora è il capocannoniere, ovvero Orsolini (nella foto presa da www.goal.com), autore già di 5 reti in questo avvio di campionato. La prossima settimana ci sarà lo scontro diretto al Delle Alpi: chi la spunterà? Noi un'idea ce l'abbiamo (spoiler segnerà Provedel di testa su calcio d'angolo e poi Cataldi su rigore, anche perché il rigorista Castellanos è infortunato...). Tolte le due dominatrici la Lega offre ben pochi spunti, tanto che si registrano solo pareggi (1-1 anche tra London e Utrecht e 0-0 invece tra Los Angeles e New Orleans e tra Olbia e Siviglia) e la classifica è cortissima, essendo racchiuse tutte le altre otto squadre in soli 4 punti (Utrecht è terza a 7 e New Orleans ultima a 3). Servirebbe una scossa, anzi più di una scossa, una scarica da 100 milioni di volt come avviene con i fulmini per ravvivare il campionato, altrimenti sarà praticamente la fotocopia dello scorso anno: Torino che recrimina perché avere Messi, Ronaldo, Pelè, Garrincha, Mbappè e Kakà non sarà sufficiente per battere i vari Cataldi, Tourè, Nkunku e Cancellieri.
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